Sintesi progetto VININNOVA

DATI GENERALI 

PROGETTO: “VININNOVA” Miglioramento e tipicizzazione delle produzioni vitivinicole (Decreto 1031 del 08-08-11)

Misura 124 – Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare, e in quello forestale

Settore di intervento: Innovazione di processo e di prodotto per il settore vitivinicolo

Responsabile scientifico del progetto: Dr. Alessandro Lombardo

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Tel.: 095292731

Fax: 095292730

Capofila dell’ATS: Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia S.c.p.a.

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Sito web : www.pstsicilia.org

Tel.: 095292390

Fax: 095292730/292733

Date e tempistiche previste relative al progetto:

-data di avvio del progetto: 31-10-2011

-data di ultimazione del progetto: 30-10-2013

Anagrafica dei partner dell’ATS:

     

Denominazione

Sede

Via/piazza

Tenuta delle terre nere Soc. agricola semplice

Randazzo

C.da Calderara

Ass.ne agricola L’Abate di Romano Luigi società semplice

Caltanissetta

Via Kennedy, 46

SCILIO srl soc. agricola

Giarre

Via Delle Provincie, 52

Azienda agricola Terre di Noto di Antonino Di Marco

Rosolini

Via S. Alessandra, 5

Azienda agricola di Scirè Francesco

Pachino

Via A. Brancati, 108


DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’iniziativa mira a trasferire le recenti acquisizioni della sperimentazione sulla viticoltura integrata, sempre più attenta alle problematiche ambientali e alla sostenibilità dei processi produttivi, e sulla biodiversità blastomicetica autoctona applicata alle fermentazioni vinarie. Gli obiettivi principali sono riconducibili alla riduzione dei residui di trattamenti sulle uve, con maggiore sicurezza per gli operatori e tutela dell’ambiente, alla realizzazione di storici aziendali metereologici e fenologici, al testing dei sistemi innovativi di diagnosi a distanza, allo scale up e trasferimento tecnologico per l’ottenimento di prodotti con lieviti autoctoni precedentemente selezionati e legati al terroir.

Adeguati modelli previsionali (lotta alle patologie, andamento meteo, fasi fenologiche) permetteranno di indirizzare le scelte agronomiche in maniera oggettiva e non esperenziale, al fine di minimizzare impatto ambientale e costi e di assicurare i migliori risultati sotto il profilo igienico sanitario.

Inoltre, l’utilizzo di lieviti autoctoni, oltre a conferire caratteristiche uniche al prodotto, diverrà per le aziende vitivinicole un importante strumento di marketing. In quanto esula dalla standardizzazione ed omologazione dei vini, conferendo valore aggiunto alle produzioni, la pratica consentirà di esplorare interamente le potenzialità gustative e sensoriali che i nostri vini potrebbero esprimere. Allo scopo sarà messo a disposizione delle aziende il knowhow delle buone pratiche e i ceppi di lievito selezionati dal PSTS da vitigni e areali di coltivazione differenti, capaci di attribuire ai prodotti finali caratteri di diversificazione e tipicizzazione.


DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’

Azione 1. Tecnologie integrate per la gestione del vigneto

Attività 1: Installazione di centraline vinesense in vigneto per rilevare i parametri meteo più importanti direttamente nel filare, grazie all’ausilio di piccoli dispositivi wireless.

Attività 2: Diagnosi a distanza. Verrà fornito accesso al dispositivo di diagnosi a distanza via web che consente di identificare le infezioni e le malattie, fornendo altresì le informazioni fitoiatriche del caso.

Attività 3: Report comparativi tra gestione standard ed integrata del vigneto. Verrà redatto un report comparativo di gestione per azienda e per ogni anno di progetto, corredato di analisi dei costi.

Azione 2. Impiego di lieviti autoctoni selezionati per produzioni di qualità

Attività 1: Prove di vinificazione in azienda con ceppi di lievito selezionati dal PSTS. Le prove di vinificazione saranno almeno 2 per ciascuna azienda, con almeno due stipiti, il dimensionamento delle fermentazioni (ca.400 l) , la tipologia di mosto d’uva e le tecniche di vinificazione saranno concordate. Il PSTS fornirà gli inoculi in numero e quantità adeguati a un protocollo procedurale.

Attività 2: Organizzazione di panel test utilizzando la scheda ufficiale analitico-descrittiva ed a punteggio  dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS). L’analisi dei dati verrà utilizzata come parte integrante della diffusione dei risultati.

Attività 3: Fermentazione pre-industriale. La prova di vinificazione ritenuta maggiormente valida ai fini commerciali, verrà replicata in fermentatori di maggiori dimensioni. Verranno realizzate circa 100 bottiglie di ciascun prodotto, etichettate con riferimento al progetto e rese disponibili per le azioni di divulgazione e diffusione.

Azione 3: Divulgazione e diffusione dei risultati

Attività 1. Incontri tecnico-divulgativi (comunicazione diretta): 1) Giornate dimostrative in campo per far comprendere i vantaggi dell’uso di dispositivi elettronici e informatici per il monitoraggio e la diagnosi a distanza. 2) Coinvolgimento delle scuole attraverso seminari e visite studio presso le sedi operative del progetto. 3) Organizzazione di 3 eventi con la partecipazione del mondo accademico, organi di comunicazione, stakeholder nazionali ed internazionali. 4) Partecipazione a fiere e rassegne del settore (Vinitaly) e informazione attraverso stampa e televisione.

Attività 2. Comunicazione informatica: 1) Organizzazione di una piattaforma di comunicazione aperta ai soggetti interessati, attraverso sito web, workshop tecnici e forum on-line, per consentire il coinvolgimento di operatori professionali, tecnici e commerciali, consumatori, studenti. 2) Realizzazione di un report-documentario corredato da foto, scaricabile via web.

 

RISULTATI ATTESI  

  • Le azioni influiranno positivamente sull’immagine delle produzioni conferendo loro valore aggiunto non trascurabile.
  • Superamento del gap tecnologico tra le PMI del settore vitivinicolo siciliano e quelle di altre regioni italiane a forte vocazione vitivinicola dove i sistemi integrati di razionalizzazione degli interventi sul vigneto sono adottati da un numero crescente di aziende.
  • Valorizzare le peculiarità dei terroir siciliani rendendo assolutamente unici i vini  prodotti da ciascuna azienda.
  • Ottimizzazione della gestione dei vigneti, con effetti positivi sulla qualità del prodotto e maggior sicurezza per il consumatore.
  • Maggior competitività delle aziende partner sul mercato.
  • Rafforzamento dell’immagine delle aziende.

 

RICADUTE SUL TERRITORIO

  • Formazione di addetti ai lavori (titolari di impresa, cantinieri, operatori agricoli, enologi) che confrontandosi con standard e procedure fortemente innovative, diffonderanno la cultura della conoscenza tecnologica nel settore.
  • L’integrazione dei tradizionali metodi di lotta chimica alle avversità delle piante mediante sistemi integrati e previsionali consentirà di ridurre l’impatto ambientale dell’attività agricola.
  • Linee guida e modelli operativi saranno trasferibili a tutto il settore vitivinicolo siciliano.
  • Impulso alla transizione da produzioni di quantità a quelle di qualità.
  • Nuovi lieviti autoctoni per vinificazione.
  • Riduzione dei costi per i fitofarmaci.
  • Valore aggiunto della produzione per effetto del ridotto impiego di agro farmaci.
  • L’introduzione di tecnologie che potenziano e qualificano il risultato economico incoraggerà gli imprenditori agricoli ad investire, favorendo l’occupazione, riducendo l’abbandono della terra e l’emigrazione.
  • Riduzione dell’impatto da agro farmaci, con vantaggio anche per la salute degli operatori e minori rischi per i consumatori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

Informazioni aggiuntive