Stazione Meteo

Stazioni Meteo 

Oggi un numero crescente di Aziende pone sempre più attenzione alla  razionalizzazione degli interventi chimici in campo per motivi economici, ambientali e di salubrità del prodotto.

Molti progressi sono stati fatti sull’uso di prodotti antiparassitari sempre più mirati e selettivi, nonché nelle tecniche di lotta biologica e pratiche agronomiche mirate a contrastare l’insorgere degli attacchi e lo sviluppo dei patogeni.

 

La gestione oculata e sostenibile del vigneto prescinde dalla conoscenza puntuale dello stato di sviluppo fenologico della vite, ma anche dalle condizioni microclimatiche della zona di coltivazione. A tale scopo sono stati sviluppati e messi a punto numerosi modelli predittivi, che sulla base di semplici parametri fisici (temperatura dell’aria, pioggia ecc.) consentono di stimare la probabilità di innesco dei patogeni e la loro evoluzione.

Nel corso degli anni, diverse Aziende, ma anche enti pubblici e privati di consulenza e supporto all’agricoltura ed alla viticultura, si sono dotati di sistemi di misura, le cosidette “centraline meteo”, quali strumenti di acquisizione dei parametri fisici.

Anche l’ATS VININNOVA ha intrapreso questa direzione istallando cinque capannine metereologiche prodotte da VineSense, una in ogni azienda partner del progetto “ Miglioramento e tipicizzazione  delle produzioni vitivinicole”.

Le 5  aziende sono ubicate 2 nella zona etnea (territorio di Linguaglossa e Randazzo), 2 nella Sicilia sud Orientale (territorio di Noto) e 1 nella Sicilia centro orientale (territorio di Caltanissetta). Aziende eterogenee dal punto di vista delle dimensioni, prodotto e caratteristiche pedoclimatiche.

 

Le capannine meteo installate sono dotate di unità base corredata di pluviometro, rilevatore wireless, panello solare e batteria (Fig. 1) e di due nodi, installati all’interno dei filari, a cui sono associati i sensori di umidità aria e punto di rugiada, con schermo solare, sensore capacitivo di bagnatura fogliare a doppia faccia e sensore di umidità e temperatura del terreno, a misura della costante dielettrica(Fig. 2).

  Capannina Meteo (fig. 1)

 

 

Sensori (fig.2)

 

 

Il sistema si basa su una architettura integrata che consente di avere:

 

     -   Accesso unico e simultaneo a tutte le postazioni tramite la stessa interfaccia  

          ( autenticazione con user & password) da qualsiasi postazione internet e 

           mobile, in qualsiasi parte del mondo.

             

-         Interfaccia grafica evoluta e completa, modelli di calcolo ed elaborazione dati avanzati  e continuamente aggiornati.

-  Conservazione di tutti dati storici ed esecuzione di funzione di aggregazione (medie,report ecc.).

-         Back-up continuo ed automatico dei dati, senza alcun intervento da parte dell’utente.

-         Avanzate funzioni di diagnosi sotto la super visione diretta di Netsens.

-         Nessuna necessità di installazione di softwore e nessun pericolo di perdita dei dati.

 

Le capannine metereologiche permettono di rilevare in tempo reale i dati microclimatici delle singole aziende dando la possibilità di indirizzare al meglio le scelte agronomiche.

Considerando la relazione che intercorre tra andamento termico e crescita della piante si può affermare che, entro certi limiti, tanto cresce la temperatura, tanto più velocemente cresce una pianta. Tale relazione viene meglio espressa da indici che mettono in attinenza l’energia ambientale con la crescita della pianta.

Lo studio e il calcolo di tali indici permettono di simulare le fasi fenologiche della pianta in funzione dell’andamento meteorologico, e quindi consentono di prevedere la comparsa dei vari stadi fenologici.

Due di questi sono l’indice di Winkler noto anche come somma termica,

in quanto esprime la somma di tutte le temperature medie giornaliere nel periodo vegetativo della vite (convenzionalmente dal primo aprile al trentuno ottobre). Poiché la vite al disotto dei 10° arresta il suo sviluppo, tale valore viene sottratto alla sommatoria, ponendo pari a zero i contributi delle giornate in cui la temperatura media scende sotto tale valore.

L’altro indice a cui si fa riferimento è l’ indice di Huglin che introduce nella sommatoria anche la temperatura massima giornaliera. Viene anche introdotto un coefficiente K che tiene conto della latitudine, ovvero della diversa durata del giorno, in Sicilia K = 1.02.

Il valore dell’indice di Winkler e dell’indice di Huglin è strettamente legato al vitigno e all’andamento climatico della zona in cui è presente la coltura.

I dati rilevati e immagazzinati permettono al sistema Netsens di calcolare automaticamente il valore degli indici, sopra citati, nelle diverse fasi fenologiche. Così facendo, anno dopo anno, sarà possibile prevedere la comparsa di una determinata fase fenologica. Ciò risulterà utile per definire in anticipo la strategia dei trattamenti da effettuare ed ottimizzare gl’interventi  aziendali.

 

Inoltre, la conoscenza dei parametri meteo, unitamente a quella dei cicli biologiche dei patogeni, ha permesso lo sviluppo di modelli previsionali relativi all’emergenza di alcune malattie (peronospora, oidio e botrite). Tali modelli sono inseriti all’interno del sistema Netsens. Ciò consente di supportare gli operatori a stabilire con buona precisione se vi sarà o meno il pericolo  di sviluppo del patogeno. L’applicazione pratica dei modelli consente di svolgere con maggiore razionalità gli interventi antiparassitari. Essi sono consigliati solo in caso di reale necessità e nei momenti di maggiore efficacia, assicurando il contenimento delle popolazioni dannose con risultati superiori a quelli raggiunti dalla più dispendiosa e irrazionale lotta “a calendario” agevolando l’eliminazione dei trattamenti inutili.

Tali modelli nel sistema Netsens sono rappresentati da una curva che rappresenta la probabilità in percentuale della comparsa della malattia in questione.

 

Tutto ciò permette una reale salvaguardia della produzione ed inoltre consente di contenere sia i  costi che l’impatto sull’ecosistema agricolo.

 

 

    

 

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